La pipa

“Nei tempi antichi, nel nord, i troni dei re danesi, amanti del mare, erano fabbricati, secondo tradizione, con la zanna del narvalo. Come si poteva guardare Achab, in quel momento, seduto su quel treppiede di osso, senza pensare alla regalità che esso simboleggiava? Perché era un khan del ponte, un re del mare e un gran signore dei Leviatani: questo era Achab.”

“Che cosa ho in comune con questa pipa? Questa che è fatta per la serenità, per mandare in alto dolci vapori bianchi tra dolci capelli bianchi, non tra laceri ciuffi grigio-ferro come i miei? Non fumerò più…” 

 

Una delle pipe della collezione “Oceano” di Savinelli, ospite della lettura in diretta di questo capitolo.