La Locanda del Baleniere

“Un quadro davvero acquitrinoso, fradicio e marcio, quanto sarebbe bastato per levare la ragione a un nevropatico.

Eppure c’era in esso una specie di indefinita, semiraggiunta e inimmaginabile sublimità, che senz’altro vi ci inchiodava, finché voi involontariamente giuravate a voi stessi di riuscire a scoprire che cosa significasse quella portentosa pittura.

Di tratto in tratto un’idea chiara, ma, ahimè, ingannevole, vi lampeggiava nel cervello”.

 

“Non so come sia, ma la gente, quando dorme, ama la segretezza”.