La costa a sottovento

“Le cose più meravigliose sono sempre le più inesprimibili, le memorie più profonde non producono epitaffi; questo capitolo lungo sei pollici è la tomba senza pietra di Buklington.”

“(…) il porto, la terra, sono il pericolo più crudele per la nave. Bisogna ch’essa fugga ogni ospitalità; un urto solo della terra, anche se solo sfiorasse la chiglia, farebbe rabbrividire il bastimento da cima a fondo. Con ogni sua forza, esso spiega tutte le vele per scostarsi e, così facendo, combatte proprio coi venti che lo vorrebbero portare in patria, torna a cercare l’assenza di terra del mare sconvolto, precipitandosi per amor della salvezza perdutamente nel pericolo: il suo unico amico è il suo nemico più accanito!”

Giada e Gianluca, in mare aperto da mesi a bordo della loro Marianne, hanno condivisocon noi le immagini dei resti di navi schiantatesi contro la laguna di St. Martin.