Abito da notte

“Poichè nessuno può sentire in modo soddisfacente la propria identità se non ha gli occhi chiusi: come se l’oscurità fosse davvero l’elemento proprio delle nostre essenze, sebbene la luce sia più congeniale al fango che è in noi”.

“(…) e a poco a poco ci trovammo seduti nel letto, le coperte ben rincalzate addosso, appoggiati alla testiera, con le quattro ginocchia ripiegate, e raccolte e i nostri due nasi piegati lì sopra come se le rotule fossero scaldini.

“E sebbene la notte prima avessi provato una così forte ripugnanza al suo fumare al letto, pure, ecco come diventano elastici i nostri più incontrollabili pregiudizi, non appena l’amore sopraggiunge a piegarli. Poichè, nell’ora presente, non c’era nulla che mi piacesse di più che vedere Quiqueg fumarmi accanto, seppur in letto, dato che l’amico mi pareva ora pieno di una così serena gioia casalinga”.